Verbicaro. “La strada del vino e dei sapori”. A un mese dalla manifestazione gli organizzatori tirano le somme
Attraverso una nota stampa, l’associazione Vino e Sapori di Verbicaro ha tirato le somme dell’undicesima edizione della kermesse andata in scena ad agosto. Anche quest’anno non solo enogastronomia, ma anche musica e artisti di strada. Un mix intelligente che sarà riproposto anche il prossimo anno
Ad oltre un mese dalla conclusione dell’11ª edizione dell’evento “La strada del vino e dei sapori”, Francesca Rotondaro, presidente dell’associazione Vino e sapori di Verbicaro, assieme al direttivo, ha tirato le somme della manifestazione: «siamo pienamente soddisfatti dell’edizione di quest’anno – ha dichiarato la presidente – sono state giornate straordinarie e mai come quest’anno ricche di eventi, che hanno avuto come comune denominatore il vino del nostro amato paese e i piatti della tradizione verbicarese offrendo a migliaia e migliaia di turisti, residenti ed appassionati una semplice ma intensa esperienza culinaria».
Insomma, l’ennesimo successo di questa manifestazione che dall’agosto 2013 porta una moltitudine persone, nell’antico borgo collinare ricalcando lo schema collaudato delle precedenti edizioni, ma con nuove originali aggiunte come quella dell’illuminazione a led mediante fotovoltaico di alcune aree della piazza.
Come già nelle passate edizioni, ha evidenziato la presidente dell’associazione, l’enogastronomia è stato il percorso che ha legato anche cultura, arte e musica. I laboratori didattici per i bambini ogni pomeriggio in piazza Umberto, le performance degli artisti di strada e i concerti che hanno visto, nella prima serata i campioni del mondo di Organetto, Alessandro Gudio e Giuseppe Schettini, nella seconda, Angelo Raimondi Sax e l’ultima sera l’esilarate spettacolo di Cabaret con i Cinghios Group.
Nel corso delle serate in molti si sono addentrarsi nel caratteristico borgo antico con la sua fitta trama di stradine, vicoli, scale, piazzette e “Catuvi” e hanno visitato l’ecomuseo del vino e della vita contadina.