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Tortora. “Adesione ad Arrical”. Il consigliere Papa: “Siamo ricchi di acqua, tentiamo la strada della gestione autonoma”

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“Siamo ricchi di acqua e abbiamo un patrimonio che non può andare perduto, pertanto ho chiesto al sindaco Iorio di farsi promotore di un’azione che riconosca a Tortora la propria autonomia per la gestione del servizio idrico”. Lo scrive il consigliere di minoranza Raffaele Papa, in merito al consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 20 settembre, durante il quale è stata votata l’adesione ad Arrical, l’autorità risorse idriche e rifiuti della Calabria.

La gestione regionale centralizzata fa paura a tanti, perché toglie tutto ai comuni, in nome di molte incognite. Il rischio è che ci sia una gestione disattenta delle peculiarità dei singoli territori, con un conseguente aumento dei costi per la collettività. Papa si è astenuto e ha fatto la sua proposta. Per lui, la scappatoia potrebbe essere la richiesta dell’autonomia, visto che Tortora ha caratteristiche non indifferenti che potrebbero garantire all’Ente di continuare a gestire tutto in proprio.

La proposta di Raffaele Papa

Porto a conoscenza i cittadini tutti che nell’ultimo consiglio comunale del 20 settembre mi sono astenuto dal votare l’adesione dell’Ente al nuovo organismo regionale Arrical per la gestione del servizio idrico e raccolta rifiuti.

Questo perché, fermo restando l’obbligatorietà dell’adesione, ritengo che se la gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti può trovare utile ottimizzazione, quello del servizio idrico potrebbe invece essere eccessivamente oneroso per la collettività tortorese in considerazione delle specifiche caratteristiche del nostro territorio.

Pertanto ho chiesto formalmente al Sindaco di farsi promotore, insieme all’amministrazione comunale, di opportuna azione affinché venga riconosciuta ed affermata la legittima autonomia per gestire tale servizio.

Si tratta in pratica di chiedere con dettagliata e motivata istanza agli uffici regionali l’esclusione dall’Arrical per quanto riguarda la gestione del sistema idrico, in quanto Tortora ha delle peculiarità che nessun altro o pochi comuni calabresi possiedono.

È noto a tutti che il territorio montano è ricco di acqua e numerose sono le sorgenti di acqua potabile già esistenti o da captare, se a ciò si aggiunge che tutte sono ubicate nel parco nazionale del Pollino rende le stesse pregiate ed oggetto di salvaguardia ambientale. Del resto è la stessa legge regionale n.10 del 20/04/2022 che stabilisce la nuova organizzazione ad affermare tra i principi ispiratori e finalità, la necessità della “tutela pubblica del patrimonio idrico e dell’ambiente naturale” nonché la “salvaguardia delle aspettative delle generazioni future”.

Altri Comuni, che hanno caratteristiche similari, si sono già mossi in questo senso per garantire alla propria collettività un sano ed adeguato servizio che soprattutto in tema di acqua non abbia elevati costi che sarebbero tutti a carico dei cittadini.

Inoltre la legislazione nazionale prevede la salvaguardia ai fini gestionali di quei Comuni che presentano le caratteristiche di approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate con sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici; c’è anche una Sentenza della Corte Costituzionale la quale stabilisce ed argomenta che alcuni Comuni possono sottrarsi alla gestione associata delle funzioni fondamentali se dimostrano che non realizza risparmi.

Sono requisiti e peculiarità che il nostro territorio possiede e sarebbe un peccato non vederle riconosciute oltre che un errore ed un danno che potrebbe costare caro a tutti.

Mi auguro quindi che Sindaco ed Amministrazione Comunale vogliano far propria tale proposta e portarla avanti nelle sedi Istituzionali regionali e nazionali, magari accompagnando l’istanza oltre che con dettagliata relazione del territorio, anche con specifico progetto che garantisca un efficace ed efficiente utilizzo di una risorsa preziosa capace di soddisfare l’intero territorio comunale dalle Frazioni Montane, al Centro Storico ed anche alla Località Marina che oggi viene ancora alimentata con acqua prelevata da pozzi con un costo notevole in termini di energia.

Tanta acqua ancora oggi va perduta, come dimostra il quasi continuo eccesso dal serbatoio di Tortora Centro che finisce nella Fiumarella, non vorremmo che continuasse ad accadere per il futuro.

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