Praia a Mare. “Storia di un rimpatrio”. Volontà e cuore superano gli ostacoli della burocrazia
Al di là del proprio ruolo solo per esaudire un suo desiderio, ossia passare gli ultimi anni di vita in Russia. Certamente, attraverso le loro competenze hanno anche chiuso, con professionalità, un caso spinoso che avrebbe potuto avere risvolti tragici.
Stiamo parlando del rimpatrio di Tamara, ottantacinquenne di Volgograd, città della Russia europea vicina al fiume Volga. La donna per decenni ha vissuto a Praia a Mare con il marito, un cittadino italiano, morto nel luglio scorso all’età di 103 anni.
Un duro colpo per lei che, già affetta da una grave demenza senile, si è ritrovata senza assistenza e senza soldi. Infatti, la poca conoscenza della lingua italiana e i sintomi di una malattia degenerativa che dà luogo a momenti di rabbia e violenza, hanno reso la situazione molto delicata.

Da quell’episodio, la linea di interventi già messa in atto dall’ufficio servizi sociali del comune di Praia ha cambiato direzione. Il cuore ha preso il sopravvento su tempi e procedimenti da rispettare. La Responsabile del Servizio Caterina Torchio e l’assistente sociale Sandro Pirillo hanno forzato i protocolli e, grazie alla preziosa collaborazione del Sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo; del medico curante di Tamara, Anna Malvarosa; del Maresciallo dei Carabinieri di Praia a Mare, Daniele Del Gaudio, sono riusciti a dare un lieto fine alla vicenda. Logicamente, non è mai venuto meno il rispetto della legge.
Purtroppo, con le trafile burocratiche e la rigorosità dei protocolli non si può ragionare, mentre gli uomini possono farlo svestendosi del proprio ruolo e agendo, sempre nel rispetto delle leggi, in nome del dovere civico e della tutela dei diritti fondamentali. “Il più forte, protegge il più debole” e così è stato fatto. Tamara è stata seguita e curata fin quando, ormai in possesso dei documenti necessari, è salita su quell’aereo che l’ha portata a casa.
Questi sono solo alcuni dei tanti dettagli raccontatici, molti evitiamo di inserirli per una questione di privacy. Va solo ribadito che quello di Tamara era un “caso di vita o di morte”, uno dei tanti che non poteva aspettare la burocrazia dei mille certificati, ma che si poteva risolvere solo con la volontà e il cuore.
Tamara è partita da Napoli il 6 settembre. Ora è a casa tra i suoi familiari.
3 commenti su “Praia a Mare. “Storia di un rimpatrio”. Volontà e cuore superano gli ostacoli della burocrazia”
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Grande decisione grandi persone tutti io o Praia a mare nel ❤️
È sempre bello condividere atti di vera fratellanza ed è bello che ciò accada a Praia a Mare, cittadina che mi ospita, durante l’estate da, ormai, 43 anni. Complimenti a tutti.
Fa molto piacere sapere che, nella burocraticissima Italia, ci siano persone di buona volontà che, a dispetto di leggi e leggine, risolvono positivamente e legalmente una vicenda umana prima di tutto usando in primis la “legge” del buon senso.Un plauso ai protagonisti della vicenda.