Tortora. “Dio ha le mani sporche”. Don Marcello Cozzi e la necessità di “agire”
Un libro che già dal titolo lancia una serie di “provocazioni”, affinché non venga mai meno quella voglia di essere parte attiva di una comunità. Il libro di don Marcello Cozzi, vicepresidente di Libera contro le mafie, è anche un invito a guardare con occhi diversi coloro che giudichiamo “cattivi” o “cattivissimi”, senza il pregiudizio o ritagliando su di loro l’immagine del “mostro” su cui gettare ogni sorta di pregiudizievole frustrazione.
Questo e altro è “Dio ha le mani sporche”, opera che è stata presentata ieri sera, giovedì 31 agosto, in piazza Stella Maris di Tortora. Al fianco di Cozzi, la referente di Libera Lagonegrese, Anna Aversa; il sindaco di Tortora, Antonio Iorio; il docente di Storia e Filosofia, Antonio Sisinno.
Don Cozzi ha incontrato durante la sua attività vittime e carnefici. Nel suo libro parla anche di uomini senza scrupoli come Giovanni Brusca, soprannominato u scanna cristiani; tra le pagine, intreccia un ipotetico dialogo, senza cadere in giustificazioni o fantasiose analisi, ma partendo dalla conoscenza.
“Dio ha le mani sporche”, d’altronde, vuol dire anche questo: Dio è costantemente all’opera, non si nasconde dietro l’uomo, ma è in lui anche quando quest’uomo è “cattivo”.
L’intervista a don Marcello Cozzi, per la quale ringraziamo il collega Giuseppe Miraglia