Caprichar. Da Praia a Mare a Cittanova un “ponte” nel nome della cosmesi naturale. La sfida di Alessandra Sarubbo e Monica Morabito
“Metti il meglio in ciò che fai”, si può tradurre pressappoco così la parola “Chapricar”, verbo portoghese che non ha un suo corrispondente in italiano; certamente, la natura ha davvero messo molto della sua bontà in questo lembo di territorio nel quale domina la macchia mediterranea, tant’è che da questo connubio di concetti, guidato dalla fantasia e dalla conoscenza, nasce la linea di prodotti “cento per cento” naturali ideata da due ragazze calabresi.
“Un progetto nato per gioco”, ci ha spiegato Alessandra Sarubbo, di Praia a Mare, la quale, insieme a una sua collega, Monica Morabito, di Cittanova, nel reggino, si è lanciata due anni fa in questa avventura. Entrambe si sono conosciute all’Unical di Cosenza, mentre frequentavano la facoltà di Chimica e tecnologie farmaceutiche. Tutte e due sono poi diventate farmaciste, finché non si sono dedicate a questo progetto. Alessandra ha addirittura “stralciato” il suo contratto a tempo indeterminato.
Follia? Be’, il fato aiuta gli audaci ed entrambe di coraggio ne stanno dimostrando tanto, ma non manca lo studio. “Non ci siamo improvvisate – ha detto Alessandra – ma abbiamo sperimentato; dopodiché, ci siamo dedicate alla formulazione dei prodotti. L’idea di fondo è semplice: così come il nostro organismo si ciba grazie alla dieta mediterranea, così anche la nostra pelle può alimentarsi con ciò che trae dall’habitat in cui vive quotidianamente. Noi non siamo solo abitanti di un luogo, ma ne siamo contaminati in ogni nostra cellula”.
Lavanda, menta, liquirizia, cedro, bergamotto, ma anche i cereali e tutto ciò che fa parte della “macchia mediterranea” è compreso in questi prodotti per il corpo. Tutto preparato a mano, persino il dosaggio e il confezionamento. Ma anche gli imballaggi e l’uso di determinati agenti è rispettoso dell’ambiente, perché l’obiettivo è stato fin dal primo momento la totale biodegradabilità.
“Non abbiamo pensato – ci dice Alessandra – a una produzione industriale, bensì artigianale. Una volta composto il tutto in un laboratorio del cosentino, manualmente produciamo i vari lotti”.
E i risultati? “Nel 2022 – ci spiega Alessandra – abbiamo avviato il commercio on-line sul nostro sito www.caprichar.it e abbiamo avuto importanti riscontri. Da poco abbiamo iniziato delle collaborazioni con altre realtà economiche e sociali che, come noi, perseguono la strada del ‘ritorno alla natura’. Siamo consce che è difficile, ma abbiamo finora ricevuto segnali di incoraggiamento che ci hanno davvero stupito”.
Ma l’ecosostenibilità non passa solo dall’uso di alcuni agenti piuttosto che di altri, ma anche attraverso la “multifunzionalità”. In poche parole, con un solo prodotto si possono soddisfare più esigenze. Si pensi all’olio gel che fa da struccante per il viso o da crema per la pelle, o allo shampoo solido che può essere usato anche per la barba.
“E tutto questo – vuole precisare Alessandra – non ce lo siamo inventate noi, ma era già presente in natura, tra le piante e la vegetazione della nostra macchia mediterranea. Noi ce ne siamo solo accorte e, pian piano, ci siamo affidate a lei”.