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Praia a Mare. Maleducazione, esasperazione e controlli. Ad Agosto la “tranquillità” è andata in vacanza

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Controlli a tappeto ieri sera, venerdì 25 agosto, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Scalea, della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Praia a Mare; proprio la Polizia locale anche nei giorni scorsi ha avviato un’attività notturna, tenendo conto delle tante segnalazioni di atti vandalici che hanno esasperato gli umori per tutto il mese di agosto.

Gli autori sono perlopiù adolescenti che non hanno il benché minimo rispetto delle regole. Non c’è stato un aumento di “atti criminali”, anzi, da quanto spiegatoci dagli uffici competenti, sono diminuiti rispetto allo scorso anno, ma l’inciviltà e il senso che qui, di notte, fosse terra di nessuno, ha innescato rabbia e frustrazione anche tra coloro che hanno scelto Praia a Mare per riposarsi.

Una cosa è certa, e ci viene confermata anche da molti amministratori: ad agosto c’è troppa gente, difficile controllare tutto questo flusso. Già dal primo luglio il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ha chiesto “rinforzi”, ma ci vorrebbe un esercito. Il risultato è che troppi sono coloro i quali si sono sentiti “ostaggi” in casa propria e nelle proprie attività commerciali.

Ragazzini maleducati. Quello che abbiamo visto noi

La loro nottata “tipo” inizia intorno all’una e trenta. Spuntano dalle traverse intorno al Viale della Libertà, scorrazzano a piedi, a bordo di biciclette o motorini elettrici, viaggiando anche in tre su un solo mezzo. Hanno tra i tredici e i sedici anni, non sono solo “turisti”, tra loro ci sono anche giovani del posto. Il loro obiettivo è disturbare, far parlare di loro, dare sfogo a ogni pensiero.

Ce lo confermano anche i baristi e i ristoratori che ogni mattina, intorno alle sei, tornano per alzare le serrande dei loro locali. La prima azione che devono compiere è il recupero delle sedie e dei tavolini, poi ringraziano il cielo che non siano stati sfasciati. Non è andata sempre così, però, qualcuno in termini di “arredi da esterno” ci ha rimesso parecchio.

Altro aspetto importante: questi ragazzi non temono nessuno. All’arrivo dei proprietari, loro restano tranquillamente seduti ai tavoli, giocano a carte, fumano, bevono e mangiano. La roba se la sono portata da casa o l’hanno recuperata nelle ore precedenti in qualche locale, poi la consumano dove capita, per andare a letto, all’alba, almeno con lo stomaco pieno. Insomma, una volta chiusi i locali, gli spazi dati in concessione diventano aree picnic. Chi li ha cacciati però ha potuto notare che non sono violenti, loro si alzano e se ne vanno; il vero problema è che se ne infischiano, la notte dopo torneranno a sedersi lì appena il bar avrà chiuso.

Alcuni di loro sono anche simpatici, ne abbiamo le prove. Giustificano il tutto con il fatto che “qualcosa bisogna pur inventarsi, perché non è che qui ci sia molto per i giovani”. Altri ci dicono pure che “devono aspettare il proprio turno per andare a dormire, perché è arrivato qualche parente in più per Ferragosto, e mica puoi farlo dormire per strada”. Logicamente, il virgolettato è nostro e ci è servito per riassumere ciò che abbiamo sentito.

L’esasperazione è alle stelle. In alcune zone non si dorme da parecchie settimane. Tra musica ad alto volume, schiamazzi, scaramucce, fugaci risse e angoli più o meno appartati diventati bagni pubblici, agosto sta giungendo al termine con polemiche più o meno velate. Basta poi aprire i social per capire che i fatti sono questi e che noi ci siamo “solo tolti lo sfizio di verificare”, cercando testimonianze e girovagando tra la gente.

I ragazzi parlano tra loro, usano un loro linguaggio, imitano stili. Ne abbiamo visti dieci seduti a un tavolo, tutti con i cellulari in mano, ognuno ascoltava una canzone diversa, e ognuno di loro provava a parlare all’altro. Immaginate il risultato.  Intanto, noi ci fermiamo a questi fatti.

Il problema delle seconde case

Tutti puntano il dito contro gli affitti selvaggi. Dal canto suo il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ci ha detto che il numero di proprietari che hanno comunicato le presenze e hanno pagato la tassa di soggiorno è aumentato rispetto allo scorso anno. Certo, ancora c’è molto da fare, visto che sono stati censiti 759 appartamenti su circa 1900 appartamenti stimati.

I provvedimenti vanno presi da subito; non si può rimandare. C’è questa volontà?

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