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Calabria. “Stop al Reddito di Cittadinanza”. La Cgil Cosenza: “Tante famiglie gettate nella povertà assoluta”

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184 mila e 403 persone coinvolte, per un totale di 81 mila 762 nuclei familiari solo nell’ultimo anno, mentre nel 2022 sono state oltre 230 mila persone ad aver usufruito del reddito di cittadinanza, per un totale di 101 mila 651 famiglie. Insomma, la misura ha aiutato tante persone a difendersi da condizioni estreme di povertà ora, fino a gennaio 2024, cosa accadrà? Lo fa intendere attraverso un comunicato stampa la Cgil Cosenza, seriamente preoccupata per il taglio imposto dal Governo nazionale. “Bisogna trovare – si legge nella nota – delle misure di sostegno adeguate perché i prossimi mesi potrebbero essere drammatici”.

Il comunicato stampa della Cgil Cosenza

Il governo delle Destre, nei giorni scorsi, ha abolito il Reddito di Cittadinanza a 169 mila famiglie, da qui a dicembre toccherà ad altri percettori. Cancellare l’erogazione del Reddito di Cittadinanza, una misura di protezione sociale che ha dato un valido aiuto a chi ne aveva bisogno salvando dalla disperazione centinaia di migliaia di famiglie, significa punire chi è povero, accanirsi con chi sta male, perseguire chi non riesce a garantire un pasto alla propria famiglia.

La misura di contrasto alla povertà nel 2023 ha coinvolto in Calabria, – secondo i dati forniti dall’Osservatorio Inps su Reddito e Pensione di Cittadinanza –184.403 persone: 81.782 nuclei familiari. L’anno precedente erano 230.390, con 101.651 famiglie beneficiarie, mentre nel 2021 ben il 15% dei calabresi era stato raggiunto dal sussidio.

La cancellazione del Reddito di Cittadinanza, che in questi anni si è dimostrato, soprattutto qui in Calabria e a Cosenza, un valido strumento capace di arginare il già forte disagio sociale presente, significa castigare i deboli, aumentare il già elevato gap sociale e impoverire le comunità, soprattutto quelle nel Mezzogiorno, rendendole più penetrabili alle “lusinghe” delle organizzazioni criminali.

Con lo stop all’erogazione del Reddito di Cittadinanza, una misura di civiltà che ha dato dignità alle persone bisognose, il governo delle Destre non fa altro che mettere sul lastrico e mandare allo sbando centinaia di migliaia di famiglie già disperate, scaricando il tutto su sindaci e amministrazioni locali chiamati a governare e a dare risposte a situazioni di disagio sociale senza avere né strumenti e né risorse.

Ancora una volta il governo delle Destre, a trazione leghista, ha dichiarato guerra a chi sta male colpevolizzando chi è povero, chi è fragile. La cancellazione del reddito di cittadinanza senza fornire una valida e reale alternativa che permetta alle famiglie colpite di poter continuare a soddisfare i bisogni primari, può rivelarsi una vera propria bomba sociale che può scoppiare da un momento all’altro.

Perciò è necessario che il governo delle Destre individui immediatamente le possibili soluzioni che possano cancellare, o quanto meno arginare, un malcontento che potrebbe avere esiti imprevedibili e drammatici per migliaia di famiglie”.

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