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CalaCitra Libri. “L’educazione civica secondo Nando Dalla Chiesa”. Il festival ha debuttato a Praia a Mare

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Legalità, una parola priva di significato se non è accompagnata da un autentico amore verso la collettività. Chi agisce secondo la “giustizia” protegge e si prende cura del prossimo, senza questo aspetto la norma resta una regola che vediamo come un’imposizione e, quindi, come qualcosa da aggirare furbescamente.

Questo il messaggio che è stato lanciato ieri sera, domenica 23 luglio, da Nando Della Chiesa, nel corso della presentazione del suo libro “La legalità è un sentimento”, pubblicato da Bompiani. L’appuntamento rientra nel ciclo di presentazioni del CalaCitra Libri, ideato da Pasquale Lanzillotti e promosso dall’associazione Ginepraio.

Al fianco del sociologo, nonché editorialista de “Il Fatto Quotidiano”, il consigliere di maggioranza con delega alla Cultura del Comune di Praia a Mare, Isabella Bencardino, e Antonello Grosso La Valle, presidente dell’Unpli Cosenza. A moderare la serata, tenutasi in piazza Municipio, Elvira Scorza.

Vivere in una comunità vuol dire anche assumersi delle responsabilità verso di essa e, soprattutto, ci chiede di agire nel rispetto della collettività. Senza regole sarebbe l’anarchia, ma anche senza “disobbedire civilmente” a norme che non rispettano il senso della giustizia, si pensi alle troppe leggi che possono generare discriminazioni, si rischia di essere “rispettosi di uno sterile decalogo”, che muta nel tempo, ma non di vivere con “amore” la legalità.

Si è infatti parlato anche di “disobbedienti” importanti, come don Milani o dello psichiatra Franco Basaglia, che promosse la chiusura dei manicomi, i quali erano veri e propri ghetti, in nome di una riforma delle pratiche di salute mentale che doveva ridare dignità all’individuo. Ecco quindi su cosa bisogna lavorare: sull’educazione al senso di giustizia, su quel naturale sentimento di amore che l’uomo ha verso il proprio simile.

La regola? Certo, bisogna rispettarla, ma bisogna anche saperla interpretare; non bisogna fermarsi alle sue parole, a un tacito consenso che quasi ce la fa odiare. Tanti gli esempi che sono stati fatti, perché quello di Dalla Chiesa è prima di tutto un “manuale controcorrente di educazione civica”.

Il senso di giustizia non si apprende solo per “un’ora” tra i banchi di scuola, ma si interiorizza con la pratica quotidiana e adottando uno spirito critico.

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