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Impianto di San Sago di Tortora. Nomina del Commissario ad Acta e sentenza del Tar Calabria. Il consigliere Pasquale Lamboglia: “Andiamo da Occhiuto e chiediamo di rivolgersi al Consiglio di Stato”

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“Schiodiamoci dalle sedie, andiamo da Occhiuto e chiediamo che la sentenza del Tar Calabria venga impugnata. Non è detto che il Consiglio di Stato non ribalti la decisione dei giudici di Catanzaro”. Per l’ex sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, oggi consigliere di minoranza, questa è l’azione che bisogna compiere.

“La fiducia nel commissario posso comprenderla – ha detto – ma la strada va tentata, la Regione Calabria non può lavarsene le mani, proprio in relazione a ciò che la politica ha sempre dichiarato sulla non strategicità dell’impianto di San Sago di Tortora”.

Insomma, per Lamboglia non tutte le porte sono chiuse e accettare così il responso del tribunale amministrativo non è “cosa buona e giusta”. Vero è che la decisione di impugnare la sentenza del Tar davanti al Consiglio di Stato spetta solo alla Regione Calabria, perché le parti in causa erano Co.Gi.Fe Ambiente Srl e Regione, ma se non si farà pressione non si otterrà nulla.

“Rischiamo – conclude Lamboglia – di leccarci le ferite quando sarà ormai troppo tardi. La battaglia per evitare la riapertura dell’impianto di San Sago non si vince con gli scongiuri o incrociando le dita”.

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