Scalea. “Amo la matematica e amo studiare… non è uno scandalo!”. La storia di Riccardo Cava
Non per vanagloria, che lascia il tempo che trova, ma per testimoniare l’amore per lo studio e per la conoscenza. Da qui parte la bella storia di Riccardo Cava, 15 anni, di Scalea, che ha da poco concluso in maniera eccellente il primo anno del liceo scientifico “Pietro Metastasio” di Scalea.
Dieci in tutte le materie e un amore smisurato per la matematica, tant’è che, quest’anno, il giovane studente ha partecipato alle finali dei Giochi matematici del Mediterraneo, tenutisi a Palermo, il 14 maggio scorso. Riccardo ha fatto parte del gruppo composto dai sei studenti del “Metastasio” che si sono confrontati con 900 provetti matematici provenienti da tutta l’Italia e dalla Croazia. Non va dimenticato, però, che i 900 finalisti sono stati selezionati su 270 mila partecipanti.
Nella sua categoria, Riccardo si è aggiudicato il quarto posto e solo per pochi punti non è riuscito a salire sul podio. “Ma non è questo che mi importa – ci ha detto – vorrei far capire quanto è importante appassionarsi alla conoscenza. Con alcuni amici abbiamo deciso di costituire un gruppo grazie al quale ogni giorno ci confrontiamo sugli argomenti e sulle materie di studio. Ne vengono fuori sempre delle belle chiacchierate da cui prendiamo spunto per ricerche molto personali”.

Lo studio come stile di vita? Perché no. “Amare il sapere – ci dice Riccardo – non vuol dire chiudersi tra quattro mura o non avere una vita sociale, anzi, tutt’altro. Il mio metodo è semplice, per prima cosa non mi distraggo in classe ma ascolto; in questo modo, a casa posso approfondire come meglio credo”.
E sulla matematica? “Be’ – ci risponde Riccardo – mi rilassa. Amo tanto ragionare e risolvere problemi. Bisogna conoscere le regole, ma bisogna anche avere creatività, fantasia e curiosità; tutti elementi che mi intrigano e mi stuzzicano”. Inutile dire che alla fine del suo percorso di studi, il giovane scaleoto vorrebbe iscriversi alla Facoltà di Ingegneria.
Ancora c’è tempo per pensare al futuro, infatti per il momento ci auguriamo che la sua testimonianza possa stimolare tanti altri. Infatti, di questi tempi, appare come uno scandalo dire “Amo studiare”.
*In copertina Riccardo Cava con la mamma, Francesca Perrone
2 commenti su “Scalea. “Amo la matematica e amo studiare… non è uno scandalo!”. La storia di Riccardo Cava”
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Riccardo, un meraviglioso esempio di amore e dedizione che trasformano il dovere in piacere, ed il piacere in passione. Complimenti!
Complimenti Riccardo,come amico di tuo nonno e di tua madre ti esprimo gli auguri più sinceri per un’avvenire pieno di soddisfazioni.Coltivi sempre questa passione per lo studio e per la conoscenza.Bravo il futuro è tutto tuo.