Tortora. Presentato al Centro Arianna il progetto “Casa”
Si chiama Casa, ossia Centro di aggregazione sociale Arianna, il progetto presentato ieri, venerdì 23 giugno, presso la sede delle associazioni Arianna e Aspis e dell’Uniblanda, ma che vede protagonisti soprattutto i componenti di InformaGiovani. Tutto è nato nel periodo del Covid19, momento in cui, nell’isolamento quotidiano, un gruppo di ragazzi ha riscoperto la necessità del confronto diretto, faccia a faccia, nonché l’interesse verso le tematiche sociali. D’altronde, nel nostro territorio non mancano le situazioni di marginalità.
Ciò è avvenuto proprio nel momento in cui la Pandemia aveva innescato quel processo di isolamento “forzato”, di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze. Il progetto Casa prevede laboratori per disabili e non, un centro di ascolto, ma vuole essere anche un centro di aggregazione e di incontro. “Le idee non mancano – è stato detto nel corso del convegno – ma siamo pronti a recepirne altre e, soprattutto, a svilupparle insieme”.
Da cosa nasce cosa, infatti da due anni opera qui anche il Banco alimentare. Sono cento le famiglie che vengono assistite tra Praia a Mare e Tortora e, purtroppo, il numero cresce e non diminuisce. Nel centro del Rosaneto di Tortora trova sede anche l’Uniblanda, che garantisce a tutti la possibilità di accedere ai servizi delle università telematiche.
“Come ogni realtà che opera nel sociale – è stato spiegato – abbiamo bisogno di essere supportati, in particolar modo dei Comuni che davanti a ogni realtà aggregativa non devono voltarsi dall’altra parte”.
Al tavolo dei relatori erano presenti il direttore del Banco Alimentare, Gianni Romeo; il referente Cdo Opere sociali Calabria, Mariapia Morrone; il direttore del Csv, Maria Carla Coscarella; il presidente di Arianna, Paolo Emanuele Iorio; il presidente di Uniblanda, Antonio Tommaso Iorio.











