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Cetraro. Atto intimidatorio alla Came. L’intervento del vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega

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Una comunità ancora una volta ferita dall’escalation di violenza inaudita. Solo l’intervento delle autorità ha evitato che ieri, sabato 17 giugno, l’ordigno posto davanti all’azienda Came esplodesse. Sul grave episodio è intervenuto il vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega.

Il comunicato del vescovo Stefano Rega

Il Vescovo monsignor Stefano Rega si unisce alla comunità di Cetraro per esprimere solidarietà e vicinanza di fronte all’evento preoccupante che si è verificato questa mattina presso l’azienda Came, che opera negli spazi dell’ex Fabbrica Faini. La scoperta di uno strano involucro grigio davanti alla porta d’ingresso, contenente un ordigno potenzialmente esplosivo, ha generato grande paura e apprensione tra i dipendenti e i residenti di Cetraro. Fortunatamente, grazie alla tempestiva azione delle autorità competenti, l’ordigno è stato neutralizzato senza causare danni o feriti. Il Vescovo Rega a nome della diocesi desidera esprimere il suo sostegno morale a tutte le persone coinvolte in questo spiacevole episodio: «La loro tranquillità e sicurezza sono una priorità assoluta, e come comunità, dobbiamo condannare questi atti gravi e chiedere che si faccia piena luce sull’accaduto». In un momento in cui la pace e la fiducia sono fondamentali per la convivenza civile, il Vescovo Rega incoraggia la popolazione di Cetraro a rimanere unita e così superare questi momenti. Il rispetto reciproco, la collaborazione per costruire una comunità fondata sui sani valori, il lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità investigative, la fiducia nelle istituzioni sono elementi chiave per reagire a questo grave episodio.

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