Maltempo. Nuovamente danni nel Centro storico e nelle frazioni montane di Tortora
È successo di nuovo, per fortuna non come il 13 ottobre 2022. Fatto sta che le piogge della notte appena trascorsa hanno trascinato fango e detriti da piazza De Francesco fino a piazza Pio XII.
Come accade ormai dall’autunno scorso, la zona viene interdetta al traffico veicolare e pedonale appena scatta l’allerta meteo. Ieri, mercoledì 14 giugno, la ProCiv aveva posto il bollino giallo sull’intera Provincia di Cosenza; oggi, giovedì 15 giugno, è addirittura di colore arancione.
Quanto avvenuto nelle scorse ore ha messo in evidenza che c’è bisogno urgentemente di un intervento. Il tratto tra piazza De Francesco e piazza Pio XII è pericoloso. Qualche settimana fa, il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, era pronto a prendersi la responsabilità personale di riaprire l’area parcheggio per non congestionare il Centro storico, ma alla luce di quanto successo questa volontà verrà accantonata.
“Troppo rischioso per tutti”, ci ha detto al telefono. Frane e smottamenti si sono verificati anche nelle aree montane di Tortora. L’area di San Sago è stata quella più colpita. “Insomma – ha concluso Iorio – dobbiamo ripulire di nuovo con la consapevolezza che potrebbe riaccadere”.
Intanto, oggi pomeriggio, alle 17.30, il primo cittadino sarà a Belvedere Marittimo, al Museo del Mare, per incontrare i tecnici dell’Autorità di Bacino Appennino meridionale. La riunione è stata sollecitata nei giorni scorsi dal sindaco di Belvedere Marittimo, Vincenzo Cascini, per un approccio integrato alle tante situazioni di dissesto idrogeologico che gravano sui comuni del Tirreno cosentino.
“Il progetto per il Vallone del Ponte – ha detto Iorio – è pronto; stiamo spingendo per il finanziamento. L’intervento va realizzato in tempi brevi e per intero, non per step. Abbiamo bisogno di riappropriarci di quell’area e di riaprirla in totale sicurezza. La Regione Calabria ha milioni di euro di fondi per il dissesto idrogeologico che non sono stati spesi, non capiamo perché questi tempi lunghi”.







