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Aviosuperficie di Scalea. “Secondo tentativo di sfratto andato a vuoto”. Ortolani: “Non ci possono cacciare”

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“Abbiamo contestato per la seconda volta il tentativo di ‘sfratto’. Ancora una volta abbiamo avuto ragione. Non c’è un decreto del giudice, non c’è una causa in corso. La procedura parla chiaro e francamente non capiamo questa ostinazione da parte del Comune di Scalea”.

Ci dice questo l’amministratore unico della società che gestisce l’Aviosuperficie di Scalea, Alberto Ortolani. La Idroscalo Turistico resta al suo posto. Ieri, martedì 06 giugno, nella struttura si sono presentati i funzionari dell’Ufficio tecnico e dell’Ufficio tributi dell’Ente, la Polizia Municipale e il legale del Comune.

“La soluzione migliore – ripete Ortolani – è quella di una trattiva, un dialogo proficuo che potrebbe evitare questa trafila umiliante. Vogliamo ricordare che la struttura va affidata a una società mista pubblico/privata attraverso una gara a evidenza pubblica. L’aviosuperficie non è una bazzecola, ma va trattata con una certa delicatezza”.

Insomma, per questo braccio di ferro si prevedono tempi lunghi. “La richiesta di un dialogo con l’amministrazione non è un capriccio, ma eviterebbe sia le aule di tribunale sia il dispendio di soldi in cause legali, con danni che ricadrebbero prima di tutto sulla collettività”.

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