Impianto di San Sago di Tortora. Manuel Chiappetta (Ev): “Battersi per l’annullamento della V.inc.a. Dall’Europa non arrivano notizie incoraggianti”
“I sindaci devono battersi per l’annullamento della Valutazione di incidenza ambientale, rilasciata nell’aprile 2021 dagli uffici della Regione Basilicata”. Per l’esponente di Europa Verde Basilicata, Manuel Chiappetta, il peccato originale è lì; da quel parere si è avviato tutto l’iter che potrebbe portare alla riapertura dell’impianto di trattamento di San Sago.
Chiappetta non è neanche soddisfatto delle parole del commissario europeo all’ambiente Virginijus Sinkevicius, che ha risposto all’interrogazione presentata dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Vincenzo Sofo. In sostanza, Sinkevicius ha chiesto alle autorità competenti di “verificare se la gestione dei rifiuti sia effettuata in modo da garantire la protezione della salute umana e dell’ambiente, se siano rispettate le condizioni per la concessione dell’autorizzazione per quanto riguarda i tipi e le quantità di rifiuti e se, in caso di collocamento in discarica, siano rispettati specifici requisiti ambientali e sanitari, ad esempio la distanza dalle zone di protezione naturale”.
Per Chiappetta, quindi: “Il Commissario Sinkevicius ci riporta alle teorie dell’allora assessore all’Ambiente della Basilicata, Rosa, e dei suoi tecnici, che vennero a Villa Nitti nel settembre 2021, per convincerci che l’importante era controllare e monitorare tecnicamente l’impianto. Lo stesso richiamo del Commissario, alle procedure di valutazione ambientale obbligatorie, ci consegna una triste realtà, noi Lucani ci siamo dimenticati, che le procedure di Vinca sono state evase e hanno di fatto autorizzato la riapertura”.
C’è quindi una soluzione? Per Chiappetta è la seguente: “Tutto può e deve essere rimesso in discussione da una nuova V.inc.a, certo che a far valere le ragioni del deliberato di Consiglio Regionale, dovrà essere l’intera parte politica territoriale unità alle Comunità, tenendo ben a mente che gli errori del passato dovranno essere riconosciuti in modo onesto”.