Praia a Mare. La pace in ogni sua forma e l’abbraccio dei fedeli a don Franco Liporace che da ieri è cittadino onorario
La pace comprende tutto. Non è solo assenza di guerra, ma anche compimento e rispetto di quei diritti che evitano ogni conflitto sociale. Per questo motivo, ieri sera, lunedì 29 maggio, in un gremito Palazzo delle Esposizioni di Praia a Mare, si è parlato anche di questioni di stringente attualità, quale l’Ospedale della Città dell’Isola Dino e l’impianto di trattamento rifiuti di San Sago. Diritto alla salute e salvaguardia dell’ambiente sono due temi sui quali anche la Chiesa deve prendere una posizione decisa, tenendo conto del “bene comune” che va sempre a braccetto con la “pace sociale”.
Ne hanno parlato nei loro interventi, don Roberto Oliva, don Paolo Raimondi, la professoressa Maria Giuditta Garreffa, il sindaco di Praia a Mare Antonino De Lorenzo e il presidente dell’Azione Cattolica diocesana, Emilio Cipolla. Il vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega, si è concentrato sul valore della pace e nel suo intervento ha messo al centro la necessità del dialogo, perché senza esso ogni tensione si trasforma in conflitto.
Insomma, la discussione intorno all’enciclica “Pacem in Terris” di Papa Giovanni XXIII ha evidenziato che non solo molto non si è compiuto, ma anche che la strada è lunga. Pensiamo al disarmo totale, ossia l’utopia di un mondo senza armi. Tema toccato proprio da don Roberto Oliva, il quale ha analizzato quanto sta avvenendo oggi, tra accordi di disarmo controllato in cui le nazioni decidono solo per una diminuzione degli armamenti, pur mantenendo alto il livello di guardia e il “sospetto reciproco”. Pensiamo anche alle contraddizioni quotidiane che si vedono nel conflitto russo-ucraino.
Al termine del convegno, la consegna a don Franco Liporace della cittadinanza onoraria di Praia a Mare. Tante le persone che hanno voluto partecipare a questo momento con diverse testimonianza di affetto. Liporace, attualmente parroco di Diamante, ha lasciato un segno indelebile a Praia a Mare, attraverso la sua azione presso la parrocchia Santa Maria della Grotta. Fondamentale è stata la sua opera di ricostruzione di una comunità fortemente frammentata.



















