Tortora. Il consigliere di minoranza Raffaele Papa: “Attacchi personali e confronto negato.
“Lagne e lamenti, conditi da attacchi personali”. Per il consigliere di minoranza di Tortora, Raffaele Papa, l’ultima diretta Facebook del sindaco Antonio Iorio può essere riassunta in questo modo. Per Papa, il primo cittadino dovrebbe evitare tali atteggiamenti che, di sicuro, lo porterebbero a “non pronunciare cattiverie da finto buono – si legge nella nota – e a utilizzare il profilo Istituzionale e la carica che ricopre per dare conto ai cittadini e non per lanciare invettive nei confronti di consiglieri comunali che svolgono il loro dovere e gratuitamente”. Dal canto suo, Papa non vuole rispondere per le rime, scendendo nel personale, ma rimanere sul terreno politico, partendo dal fatto che il sindaco Iorio ha già dato alcune risposte decidendo di dire “no” al “faccia a faccia” propostogli nei giorni scorsi. In un lungo comunicato stampa, il consigliere di opposizione mette nero su bianco alcune considerazioni.
Le considerazioni di Papa in merito ad alcuni argomenti
Il rifiuto al confronto pubblico da me chiesto, dimostra quanto sia lontana la verità da ciò che ha dichiarato. Ad ogni modo, fuori da ogni “diatriba” e “ripicca personale” , considerato che a “scappare” non è stato il sottoscritto e che quanto richiesto non ha trovato risposta né verbale né scritta, espongo sinteticamente quanto sollecitato, affinché la cittadinanza ne sia a conoscenza e tragga le proprie libere considerazioni:
– Avanzo di circa 600 mila euro, ha detto che non sapeva che c’erano tutti quei soldi; Carramba che sorpresa!!! direbbe qualcuno; e chi dovrebbe saperlo se non lui? Però, attenzione, ha pure detto di sapere come utilizzarli e che quindi l’avanzo è già impegnato, preannunciando anche per quest’anno la ormai stantia litania ”non ci sono soldi”. Ma come? non si è reso conto “nel presente” che i soldi c’erano, ed ora già conosce il futuro dicendo che non ci saranno? Avrà la palla di vetro, un vero mago!
– Sicurezza pubblica, nessuna risposta del perché non è stato convocato un Consiglio Comunale straordinario e specifico per trattare la grave problematica. Ma allora, come si pensa di assicurare il controllo del territorio visto che l’ufficio del Vigili Urbani è ridotto al lumicino con solo due Agenti in servizio oltre la Responsabile?
– Lavori al centro storico, come mai non è stato detto che la Soprintendenza Direzione Generale di Cosenza per i beni storici e culturali ha disposto la sospensione di ogni attività? Ma vi pare normale che si facciano lavori al borgo antico per oltre 1 milione e 300 mila euro, che modificano l’aspetto storico dello stesso senza chiedere la prescritta autorizzazione prevista dalle leggi in vigore per garantire la salvaguardia del patrimonio storico tortorese? Forse se ne è dimenticato come il ricorso per San sago, oppure ritiene che bisogna procedere a zonzo e con semplicioneria, tanto chi vuoi che se ne importa!
– Videosorveglianza, perché il Comune non ha chiesto il finanziamento a totale carico dello Stato per controllare l’intero territorio comunale dalle frazioni montane, al centro storico, alla marina? Forse a Tortora non ne abbiamo bisogno perché non avvengono mai furti, incendi ed eventi criminosi in genere? E così mentre Praia è città videosorvegliata ed Aieta lo sarà a breve, Tortora rimane priva di ogni controllo e rifugio di chi sarà libero di scorrazzare a piacimento.
– Alluvione del 13 ottobre 2022, siamo ancora fermi a quella data, a distanza di 7 mesi nessun intervento è stato fatto lasciando nell’immobilismo il centro storico con disagi sempre più evidenti; eppure nella relazione dell’Ing. Papaleo chiesta dallo stesso Comune si diceva esplicitamente che tra i primi e graduali interventi da effettuare bisognava pulire il canalone e che per farlo necessitavano semplicemente pala, piccone, carriola e qualche operaio; come del resto anche chiesto dalla Protezione Civile sin dalla prima riunione in Prefettura in data 18/10/2022. Ma niente è avvenuto tutto è rimasto com’era, con la solita scusa che “non ci sono soldi”.
– Interventi in Piazza Stella Maris, la riqualificazione è opportuna ma sentire che nonostante i finanziamenti persi ed i tanti messi a disposizione dallo Stato, si debba procedere ad un altro mutuo per indebitare tutti i cittadini, non è una bella notizia.
– Frazioni Montane, sono state abbandonate e lo sono tuttora dimenticando che i cittadini che vi dimorano hanno il diritto come tutti ad avere una viabilità decente, in sicurezza, con strade senza buche e pulite, specialmente se i soldi per farlo c’erano e ci sono.
– Finanziamento per dissesto idrogeologico ed efficienza energetica, non è dato sapere se il Comune ha partecipato ai bandi pubblicati ed il silenzio su questo desta non poche perplessità.
– Finanziamento per ammodernamento della gestione dei rifiuti e raccolta differenziata, nemmeno una parola per questo mancato finanziamento e su eventuali provvedimenti per rimediare, intanto Aieta e Praia a Mare hanno fatto domanda e l’hanno ottenuto, Tortora non pervenuta e non sappiamo il perché.
Allora, cari concittadini vi sembra normale tutto ciò? Traetene voi stessi le dovute considerazioni, anche se secondo il Sindaco la colpa di “tutto ciò” è solo dello scrivente. Personalmente ritengo invece che in “tutto ciò” ci ha capito poco o niente e per quel che mi riguarda continuerò a svolgere il mio dovere di consigliere comunale nell’ interesse della comunità fino all’ultimo giorno del mandato ricevuto e non ci saranno intimidazioni e minacce, accuse ed offese che potranno impedirmelo; portando a conoscenza di quanto accade e di stimolare a far meglio. Nella mia vita non ho mai inteso dare lezioni ad alcuno, ma nemmeno intendo riceverle specialmente in tema di coerenza, lealtà ed onestà. Certo, rimane da comprendere cosa c’è nella mente e nel sub strato culturale di chi alle considerazioni politiche e richieste di chiarimenti, risponde con l’aggressione verbale calunniosa ed offensiva che mira all’eliminazione della dignità e rispetto di chi osserva e domanda.
Ma ora aspettiamo la prossima diretta augurandoci che non sia un’altra commedia.