Santa Maria del Cedro. Potatura dell’olivo. Quando una necessità si trasforma in passione. L’esperienza di Salvatore Giuseppe Adduci
La potatura dell’olivo, non solo un lavoro faticoso, ma anche un piacere che può trasformarsi in passione. Proprio una passione è diventata per Salvatore Giuseppe Adduci, 55 anni, di Santa Maria del Cedro. Nella vita di tutti i giorni è un Consulente del lavoro, poi cambia abito e si dedica a ciò che ama.
Tutto è nato da un’esigenza: produrre olio di qualità dalle piante dell’oliveto di famiglia che non avevano quella struttura necessaria per procedere con la raccolta manuale. Di qui, l’avvio di uno vero e proprio studio, per giungere a quel giusto compromesso tra “raccolta manuale” e “rispetto della pianta”.
“Ho partecipato – ci ha detto Adduci – anche a dei corsi della Scuola di Potatura dell’olivo, diretta dal professor Giorgio Pannelli e dal dottor Antonino Filippo Lonobile”.
Ma la passione, si sa, rende anche dei sognatori e i sogni sono il sale della quotidianità. Pertanto, il 22 aprile scorso, Salvatore ha partecipato al 6° campionato regionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico, organizzato dall’Arsac e tenutosi ad Altomonte, nel cosentino, presso l’Oleificio Boscari sito in contrada Boscari. Per lui la quinta posizione in classifica, piazzamento che purtroppo non gli ha permesso di accedere alla fase nazionale, alla quale sono stati ammessi i primi quattro. L’ambito traguardo non è stato raggiunto da Adduci per soli due minuti.
Non si può dire che non sia stato un successo, però, visto che i partecipanti erano 43. Al di là di questo, il messaggio più importante che deve arrivare è il seguente: la passione vince sempre.