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Tortora. “Elettrosmog”. Spunti di riflessione interessanti dal dibattito tenutosi sabato 29 aprile

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Della tecnologia abbiamo bisogno, così come della telefonia. Le posizioni estreme non servono e hanno effetti dannosi, ciò che bisogna fare invece è prevenire l’abuso, la dipendenza e l’inquinamento elettromagnetico. Di questo si è parlato nel corso dell’incontro tenutosi sabato 29 aprile, a Tortora, presso la palestra comunale della scuola media “Amedeo Fulco”. Al dibattito hanno partecipato studenti, cittadini ed esperti.

Tortora ha un suo piano per evitare l’installazione selvaggia degli impianti di telefonia. Si tratta di uno strumento importante che crea un giusto equilibrio tra reali esigenze e tutela della salute. Ma non si è discusso solo di questo, infatti ciò che ormai preoccupa è la dipendenza dai cellulari, argomento che spesso non viene toccato, ma che ha delle forti ricadute in termini di apprendimento e di rapporti sociali.

Inutile dire che sono proprio i più giovani a subire di più gli effetti di questa invasione “virtuale”, che fa del mondo reale un qualcosa dal quale bisogna “disconnettersi” il più possibile. Dubbi sono stati sollevati anche sui programmi di digitalizzazione dell’istruzione, ossia la Scuola 4.0, che porterebbero gli alunni a perdere contatto con importantissimi funzioni quali la scrittura e la lettura. Un sapere sempre più frammentato, veloce, sintetico, che non dà spazio all’analisi, potrebbe essere il “mood” del prossimo futuro, di cui già si sta iniziando a intravedere qualcosa.

Ci sono dei modi per contrastare tutto questo? Sì, creare il giusto equilibrio tra tecnologia e habitat naturale e sociale. Non è mancato anche il tema del 5g che tanto spaventa e di cui ancora non si conoscono gli effetti sulla salute umana, tant’è che bisogna far leva su principio di precauzione costituzionalmente garantito.

L’incontro tenutosi a Tortora ha visto la partecipazione di Giuseppe Teodoro di Ecoland; Debora Cuini di Isde-Medici per l’ambiente; Riccardo Ricci di Progetto Praeet. A introdurre il dibattito saranno il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, e il vicesindaco, Biagio Benvenuto. Attraverso alcune misurazioni dei campi elettromagnetici, è stato rilevato che il territorio comunale presenta una percentuale al di sotto della soglia di guardia.

Tre ore e mezzo di confronto, durante il quale sono stati instillati anche importanti spunti di riflessione nei giovani, e non solo, affinché la tecnologia aiuti l’uomo nel suo cammino, senza renderlo totalmente schiavo.

Intervista a Riccardo Ricci di Progetto Paeet

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