Calabria. Fondi comunitari 2021-2027. A disposizione oltre 3 miliardi di euro, ma 776 milioni del ciclo precedente potrebbero tornare all’Europa
Ieri, martedì 11 aprile, il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento amministrativo della presa d’atto della conclusione del negoziato con la Commissione europea per la programmazione dei fondi comunitari in Calabria per il ciclo 2021-27. La Calabria avrà a disposizione 3 miliardi e 170 milioni di euro. Un fatto positivo, visto che rispetto al precedente ciclo, la Regione avrà a disposizione quasi un miliardo di più. Fatto sta che la Calabria lascia all’Europa 776 milioni di euro dei fondi europei 2014-2020. Di qui le remore del consigliere regionale in quota Cinque Stelle, Davide Tavernise, il quale chiede di dotarsi prima di tutto di una struttura capace di programmare per il futuro.
Il comunicato stampa di Davide Tavernise
“Prendo atto che il nuovo Por Fesr-Fse 2021-2027 vede aumentare il suo valore che ammonta a 3,17 miliardi di euro. Questo lo considero un fatto vantaggioso che potrà diventare positivo solo nel momento in cui saremo in grado di commisurare l’effettiva capacità di programmazione e spesa della Regione Calabria nei prossimi anni. Gli esempi del passato e del presente, purtroppo, sono sconfortanti e non posso fare a meno di ricordare alla maggioranza di centrodestra che governa la Regione Calabria da ormai 3 anni che mentre si festeggia per il risultato raggiunto a conclusione del negoziato con la Commissione europea, si stanno perdendo ingenti risorse della vecchia programmazione. Mi riferisco alla programmazione 2014-2020, che sta lasciando nelle tasche dell’Europa ben 776 milioni di euro. Ossia il 40% delle risorse che avrebbero potuto e dovuto essere investite sui territori e che invece non hanno trovato attuazione. Dopotutto l’assessorato alla Programmazione unitaria, in questo ultimo anno, è passato da una parte all’altra: dal presidente Occhiuto alla vice presidente Princi, per poi approdare nelle mani di Marcello Minenna, il grande assente di questa assise regionale. Al momento, purtroppo, mi duole constatare che sul fronte programmazione e capacità di spesa non si notano differenze con il passato e che la tanto decantata immagine di una Calabria differente si scontra con la realtà dei fatti di una Calabria ultima che non riesce a spendere i soldi che la Comunità europea ci manda. In conclusione voglio lanciare una proposta ad Occhiuto e a questa assise: creare una commissione ad hoc e a costo zero per le casse della Regione, per monitorare la spesa dei fondi Europei e del PNRR, proprio come hanno fatto altre Regioni in Italia”.