Calabria. Occhiuto lancia “Sanibook”. Ora i cittadini potranno segnalare gli episodi di “malasanità”
Si chiamerà Sanibook e raccoglierà tutte le segnalazioni dei cittadini in materia di malasanità. Ad annunciarlo è stato ieri, venerdì 07 aprile, il presidente della Regione Calabria nonché commissario della Sanità regionale, Roberto Occhiuto. Con un video messaggio di poco più di quattro minuti, Occhiuto ha chiesto ai calabresi di “aiutarlo nel complicato compito di risanamento della sanità calabrese”.
Con piglio ironico, molti hanno commentato che di sicuro questo sarà il portale più cliccato del web. Fatto sta che Occhiuto ha sottolineato che molte segnalazioni giunte in Regione, tramite e-mail, non riguardano la carenza di personale o altro, ma la cattiva accoglienza che spesso i pazienti ricevono nelle strutture.
Dal Tirreno cosentino, invece, il primo a dissentire sull’iniziativa è stato l’ex consigliere regionale della Calabria, Graziano Di Natale.
Il comunicato stampa di Graziano Di Natale
“Ho ascoltato le parole del presidente Occhiuto relativamente alle denunce dei cittadini calabresi sui disservizi sanitari in Calabria. Il Presidente dice che si tratta di problemi che potrebbero essere risolti migliorando l’organizzazione nelle strutture ospedaliere. Bene. Mi pare di rivedere lo stesso film di qualche anno fa quando i Commissari alla sanità che giungevano in Calabria non sapevano di essere commissari”.
Graziano Di Natale, già segretario questore del consiglio regionale della Calabria, attenziona quanto affermato dal Presidente della regione Calabria durante una sua diretta social sul tema della sanità.
“Occorre – prosegue – in un tema così delicato come quello della sanità, essere seri. Occhiuto è il Presidente della Regione Calabria ed è commissario della sanità nominato dal governo. Su di lui grava il compito di organizzare la sanità nella nostra regione e a due anni dal suo insediamento, al netto degli slogan, nulla è cambiato anzi. Ancora – continua Di Natale – aspettiamo che gli ospedali chiuso vengano riaperti come promesso. Credo che sia arrivato il momento di chiamare alle responsabilità politiche chi ha funzioni di governo. Ecco perché – conclude- metteremo in piedi iniziative nel territorio per dire basta a questo modo di governare la cosa pubblica ma soprattutto per presentare proposte per far ripartire la nostra Regione.”