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PRAIA A MARE. CORDOGLIO PER LA MORTE DI ALFONSO LA REGINA, ATTIVISTA DI ITALIA NOSTRA E AMANTE DELLA FILOSOFIA

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“Con profonda tristezza diamo la notizia della scomparsa di Alfonso La Regina, persona mite, gentile ed attenta, membro della  sezione di Italia Nostra”. Così gli attivisti del presidio alto tirrenico intervengono sulla morte prematura di Alfonso La Regina, 75 anni, componente dell’associazione ambientalista.

La Regina viveva da solo e da due giorni i suoi familiari, che abitano fuori regione, non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Di qui la richiesta di aiuto alle forze dell’ordine. Ieri mattina, domenica 27 marzo, i Carabinieri di Praia a Mare e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Scalea hanno forzato la porta dell’abitazione, sita in piazza Italia, e purtroppo non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

La notizia si è diffusa rapidamente sui social e sono stati tanti gli attestati di cordoglio. La Regina era un appassionato studioso di filosofia e stava per laurearsi presso l’Università della Calabria. “Cercherò di attivarmi per avviare le procedure per il riconoscimento postumo del titolo”, ha scritto il giornalista praiese Egidio Lorito, che ha anche ricordato il libro pubblicato nel 2018 da La Regina, ossia “Critica della ragione dominante. Contro il dominio della regione assoluta e dell’ordine da essa istituito”.

Il ricordo di Egidio Lotito

Questo doloroso post è tutto per il caro Alfonso La Regina (1948-2023).

Quando i Vigili del fuoco di Scalea e i Carabinieri di Praia hanno avuto accesso nell’immobile in cui viveva, in Piazza Italia, Alfonso non era più tra noi da qualche giorno. E’ morto solo, senza che nessuno potesse prestargli soccorso, in quella casa-museo nel pieno centro della nostra Praia, tra i ricordi di una vita ed una collezione libraria di oltre 10.000 volumi.
Le nostre famiglie si erano incontrate alcuni decenni addietro (era coetaneo di mia madre e si conoscevano dai tempi del Ginnasio), io avevo iniziato a frequentarlo soltanto dal maggio del 2016, quando lo trascinai ad una delle presentazioni librarie in quel di Lauria.
Da allora le nostre comuni passioni (la montagna e l’editoria) avevano preso il sopravvento, ovattando una delle più belle frequentazioni dell’ultimo decennio, tra escursioni in montagna, presentazioni di libri e momenti di convivialità, interrotte soltanto dalla pandemia.
Tra gli ingressi delle nostre abitazioni intercorrevano non più di 20/25 metri lineari: addirittura, per uno strano gioco di vedute prospettiche, dal salotto di casa mia è possibile intravedere anche il suo portone di ingresso, quando però viene aperto l’ingresso di un’agenzia assicurativa posta sul suo piano di ingresso. Quello che Alfonso non aveva più varcato da troppo tempo per non destare il sospetto che qualcosa potesse essere accaduto.
Assicuratore per professione, aveva abbandonato il corso di studio in medicina alla “Sapienza” di Roma ad un passo dalla laurea: e di medicina, Alfonso ne sapeva…
Ora stava per laurearsi in filosofia all’Università della Calabria, con una media che lo avrebbe portato dritto dritto al suo bel 110 e lode…
Neanche questa volta, per uno strano scherzo del destino, riuscirà ad indossare la toga. Cercherò di attivarmi per avviare le procedure per il riconoscimento postumo del titolo “mortis causa”.
Lo meritava. Io ho meritato la sua amicizia, le sue profonde riflessioni sull’essenza umana, sulle montagne e sull’editoria. Era colto e, soprattutto, saggio.
Mi restano molte foto, qualche volume in omaggio e quella sua “Critica della ragione dominante. contro il dominio della ragione assoluta e dell’ordine da essa istituito”(2018) in cui aveva dato prova di una potente cultura filosofica.
Lo presentò -quel volume- un Maestro della filosofia contemporanea italiana, il prof. Giovanni Piana della “Statale” di Milano, che per alcuni anni scelse di vivere a Praia, in un appartamento della Località Foresta: fu trovato morto la mattina del 27 febbraio del 2019. Nessuno lo aveva più visto da giorni e non rispondeva ai familiari.
Inquietante come un tragico destino li abbia accomunati…
Ciao Alfonso, amico sincero… Egidio

 

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