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DIAMANTE. MARITO ASSOLTO DAL REATO DI MALTRATTAMENTI PERCHÉ “IL FATTO NON SUSSISTE”

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“Il fatto non sussiste”. Questo quanto dichiarato nel corso dell’udienza preliminare per un cittadino straniero, residente a Diamante, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie. L’udienza si è tenuta stamani, martedì 07 marzo, presso il Tribunale di Paola. L’uomo è stato difeso dagli avvocati Amedeo Valente e Antonio Biondi. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dallo Studio legale Liserre.
Si è tenuto oggi, martedì 07 marzo, presso il Gup del Tribunale di Paola, dottoressa Roberta Carotenuto, l’Udienza preliminare di un processo per maltrattamenti aggravati a carico di un cittadino straniero, E. B.O., residente a Diamante, difeso dagli avvocati, Amedeo Valente e Antonio Biondi, entrambi del Foro di Paola.
L’imputato doveva rispondere di episodi di inaudita gravità riferiti ad una serie di maltrattamenti perpetrati ai danni della moglie convivente che si erano concretizzati in lesioni, percosse, minacce di morte ed altro; fatti accaduti all’interno della loro abitazione, sita nel comune di Diamante.

All’Udienza preliminare di stamani, gli avvocati hanno discusso il processo con rito ordinario, evidenziando l’insussistenza delle ipotesi delittuose ascritte al proprio assistito prive, ad avviso della difesa, del necessario presupposto tipico del reato abituale in contestazione, rappresentato da reiterate condotte finalizzate a sottoporre, coscientemente, la vittima, in un perdurante stato di vessazione, umiliazione e sofferenza. Nonostante la richiesta di rinvio a giudizio del PM, il Gup, accogliendo pienamente le tesi difensive degli avvocati Valente e Biondi ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti dell’imputato perché il fatto non sussiste.

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