SAN NICOLA ARCELLA. “STRADA PROVINCIALE CHIUSA CAUSA FRANA”. ITALIA NOSTRA CHIEDE CHIAREZZA ALL’AMMINISTRAZIONE
“Bene l’ordinanza del sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, fatto sta che ci sono voluti più di due anni per emetterla. Pretendiamo chiarezza”. Questo quanto scrive il presidio di Italia Nostra alto Tirreno cosentino. Al centro ancora quanto avvenuto qualche giorno fa, ossia nella serata di giovedì 09 febbraio, quando a causa del ribaltamento per il forte vento del cassone telonato di un tir sul viadotto della Ss18, in località Vannefora, il traffico è rimasto bloccato per ben 16 ore, per l’esattezza fino alle ore 10 di venerdì 10 febbraio.
Per tutti, fin dal primo momento, è stato chiaro che se fosse stata aperta al traffico la strada provinciale 1, chiusa dal dicembre 2020 a causa di una frana, i disagi creatisi, con automobilisti che hanno passato la notte in strada, non si sarebbero verificati. Dal canto suo, Italia Nostra gradisce l’ordinanza del 2 febbraio 2023 del sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, con cui “ha ordinato ai proprietari di alcuni immobili di eseguire immediatamente e comunque entro 90 giorni della stessa quanto necessario per evitare che sull’area interessata dalla frana possano essere riversate le acque meteoriche di raccolta derivanti dai fabbricati e dalla strada di lottizzazione e di effettuare interventi di sistemazione dell’area di frana per consentire l’inizio dei lavori ed ripristino della Strada Provinciale SP1”.
Con molta probabilità i lavori di pulizia della strada provinciale dovranno iniziare a marzo, con l’avvio della buona stagione. “Ci auguriamo che l’ordinanza del sindaco di San Nicola Arcella abbia gli effetti sperati. Ma perché – scrive Italia Nostra – per emettere una tale ordinanza di somma urgenza ci sono voluti due anni? Noi insistiamo affinché chi di dovere faccia chiarezza: chi amministra la cosa pubblica deve rispondere del proprio operato”.