Diario Digiesse

25 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– Porto di Diamante. Il movimento popolare ha tenuto domenica scorsa un’altra riunione. “Soddisfatti per la partecipazione, ma non per i silenzi della Regione Calabria”. Intervista a Francesco Cirillo. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Quattrocento operai in tutta la Calabria rischiano il posto di lavoro, molti anche quelli del Tirreno cosentino. Questo il destino che potrebbe toccare ai dipendenti delle ditte esterne che gestiscono alcuni servizi per conto delle Ferrovie calabresi. Tagli necessari? “No”, secondo il Presidente del Consiglio del Comune di Paola, Graziano Di Natale. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Consiglieri inadempienti e tributi comunali. Se ne discuterà il 29 settembre nel corso del civico consesso di Scalea. Intervista al consigliere comunale di minoranza, Renato Bruno    CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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24 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– Sanità calabrese. “Se Scura ha le ore contate è grazie a noi”. Intervista al parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Francesco Sapia. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Turismo di ritorno. Se ne parlerà domani, martedì 25 settembre, a Paola, a partire dalle 18 presso il chiostro Sant’Agostino. Intervista a Sonia Ferrari, che insegna Turismo e Marketing territoriale all’Unical di Cosenza. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Sevizie sugli animali e disturbi della personalità. Ne abbiamo parlato con la volontaria-animalista, Ambra Sassi.    CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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22 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– “La Lega ci ha fregati”. Intervista al responsabile di Idm Cosenza, Raffaele Papa. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Crisi politica a Cetraro. Il consigliere di minoranza del Pd, Carmine Quercia, ribadisce: “Non vogliamo entrare in maggioranza”. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Continua la raccolta fondi dell’AiSla per la ricerca sulla Sla. Intervista alla referente regionale, Giovanna Oreste.  CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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21 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– Belvedere Marittimo. Ancora problemi con i pagamenti degli stipendi per gli operai della nettezza urbana. Intervista al sindacalista della Cgil, Vincenzo Casciaro. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Oliverio Bis. La parola al consigliere regionale di FdI, Fausto Orsomarso. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Politica a Cetraro. “Dialogo con tutti e basta polemiche”. Intervista al sindaco Angelo Aita. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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20 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– Oliverio Bis. Ecco cosa ne pensa il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Canone idrico solidale. La proposta del responsabile di Idm Scalea, Antonio Pappaterra, sarà discussa in consiglio regionale. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Rende in versi. La presidente dell’associazione GueCi, Anna Laura Cittadino, ci parla dell’ottava edizione del GranGalà della Poesia che si terrà sabato 22 settembre. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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19 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– Un percorso ciclabile per Praia a Mare è possibile? Lo chiede Fabio Macrì, ex presidente della Spes Praia Volley, che dopo il tragico incidente avvenuto sul rettilineo Marlane, sabato scorso, ha voluto inviarci questa sua riflessione. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Oliverio Bis. Gioia o dannazione? Ne abbiamo parlato con il giornalista de Il Quotidiano del Sud, Antonio Chieffallo. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Fondi per le periferie depennati. “Un mucchio di fandonie dai Cinque Stelle”. Intervista alla deputata calabrese del Pd, Enza Bruno Bossio. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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18 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– “Nero di seppia” all’Ospedale di Praia a Mare. Sulla gogna mediatica interviene il direttore sanitario Vincenzo Cesareo. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– L’ex sindaco di Fuscaldo, Davide Gravina, dice “sì” alla Lega di Salvini. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Donazione degli organi. Parola d’ordine: sensibilizzare. Intervista all’assessore allo Sport di Scalea, Eugenio Orrico. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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17 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– “Ho spazzato via un carrozzone”. Il direttore della ProCiv calabrese, Carlo Tansi, ai nostri microfoni ci fornisce la sua versione dei fatti sugli attacchi sta ricevendo. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Oliverio bis? No, grazie. Il sindaco di Orsomarso, Antonio De Caprio, guarda altrove e non firma la lettera di ricandidatura di Mario Oliverio. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 

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15 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO
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Le nostre interviste.
– 230 sindaci dicono “sì” alla ricandidatura di Mario Oliverio a Governatore della Calabria. Il nostro commento. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO. 
– Tra i firmatari c’è anche il sindaco di Santa Maria del Cedro Ugo Vetere. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 
– Abbiamo intervistato Joe Bruno, uno dei fondatori dell’associazione Calabresi in America Organization. Da anni l’associazione organizza tour sul Tirreno cosentino e non solo per far conoscere la Calabria e per non dimenticare le proprie origini. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA. 

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14 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO
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Le nostre interviste.
– Fondi promessi ma che arrivano solo a metà. Lo sfogo del sindaco di Acquappesa Giorgio Maritato. La mareggiata del 21 marzo scorso ha minato l’estate 2018? Ne abbiamo parlato con il primo cittadino. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.
– La crisi politica di Cetraro. Intervengono i Liberal democratici, rappresentati dall’avvacoto Francesca Occhiuzzi. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.    
– Gran Galà della poesia di Rende. Il 22 settembre, l’associazione GueCi, assegna il premio alla carriera al maestro nonché sassofonista Luigi Grisolia. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL SERVIZIO.

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13 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO 
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Le nostre interviste.
– Più di duecento sindaci calabresi sono con Oliverio. I primi cittadini incontreranno il presidente della Giunta regionale il 17 settembre e discuteranno della sua ricandidatura. Ne abbiamo parlato con il consigliere regionale Giuseppe Aieta. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.
– Il nodo Massimo Scura. Resta o no alla guida della sanità calabrese? E la task force di cui parla il Movimento Cinque Stelle rimarrà solo una promessa? Ne abbiamo parlato con il parlamentare pentastellato Francesco Sapia. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.
– Sociale. L’associazione Teniamoci per mano che da dieci anni si dedica ai diversamente abili lancia una raccolta fondi per l’acquisto di un pullman. Obiettivo, arrivare a dieci mila euro. Abbiamo parlato di questo e non solo con la presidente Franca Parise e le volontarie Anna Rita Tortora e Claudia Maiorana. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

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12 SETTEMBRE 2018. LE NOTIZIE E LE INTERVISTE DEL GIORNO. A CURA DI MARTINO CIANO
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Le nostre interviste.
– Emergenza cinghiali nell’entroterra alto tirrenico. L’appello del sindaco di Verbicaro Francesco Silvestri. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA
– “Una cabina di regia che parta dal basso per ripensare il turismo”. Ai nostri microfoni l’assessore al Turismo di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, con il quale abbiamo parlato dell’estate 2018.CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA
Comunicazione e dintorni. La parola al giornalista Mario Logullo, con il quale abbiamo fatto una piacevole chiacchierata.CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA

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11 SETTEMBRE 2018. TUTTA L’INFORMAZIONE DEL GIORNO.
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Le interviste del giorno.
– “Nero di Seppia” all’Ospedale di Praia a Mare. Abbiamo intervistato la delegata della Cgil, Mimma Iannello, sulle ultime vicende avvenute al nosocomio praiese. Si chiedono provvedimenti duri. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA

– Focus sanità. La necessità di un cambiamento. Ne abbiamo parlato con l’ex dirigente dell’Asp di Cosenza, Tullio Laino. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA.

– Estate 2018 a San Nicola Arcella. Un anno da incorniciare per la Pro Loco. Il commento del presidente, Filomena Pandolfi. CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’INTERVISTA

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10 settembre 2018. LE INTERVISTE DEL GIORNO.

OSPEDALE DI PAOLA. LO SMANTELLAMENTO OCCULTO. A CURA DI MARTINO CIANO
Intervista al consigliere di maggioranza dell’amministrazione Perrotta, Graziano Di Natale, che è intervenuto sulla situazione del nosocomio cittadino.

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08 settembre 2018. ANDREA CECCONI: UN CASO DA APPROFONDIRE. LA SORELLA ELENA: “ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO”. A CURA DI MARTINO CIANO
Andrea Cecconi ha 47 anni è nato a Roma ma ha sempre frequentato la zona di Tortora e Praia a Mare; il padre vive a Tortora; un avo ha origini tortoresi. Andrea da circa quattro anni si trova in un istituto sanitario di Roma, lì dovrebbe essere curato per i suoi problemi psichici, ma da quanto raccontatoci dai familiari, la situazione non è delle migliori. Le sue sorelle, Elena e Cristina, da anni combattono contro la burocrazia, che considera tutti numeri. Alla fine hanno deciso di denunciare tutto su Facebook e il loro appello è stato condiviso da tanti, soprattutto da cittadini dell’alto Tirreno cosentino, perché di Andrea tutti hanno un buon ricordo. Abbiamo incontrato Elena in questi giorni, è qui, a Tortora, per rilassarsi un attimo. Lavora a Roma e qui torna per riposare, ma anche per renderci partecipi di un dramma che va al di là dei confini regionali. Usa parole forti, dolorose, vere… veri come tutti i drammi che si vivono sulla propria pelle.

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05 settembre 2018. ISOLA DINO DI PRAIA A MARE: BONIFICARE, AMMIRARE, SALVAGUARDARE. A CURA DI MARTINO CIANO
Un habitat che nonostante le non sempre romantiche frequentazioni dell’uomo si è mantenuto bene.
Questo il responso di due docenti universitari dell’Unical di Cosenza, che nei giorni scorsi hanno visitato l’Isola Dino di Praia a Mare, accompagnati dal geologo Mario Riente in questa perlustrazione voluta dalla Regione Calabria.
Un territorio che conserva due specie protette, la Primula Palinuri e il Garofano delle Rupi; un monumento naturale che sta nel mezzo del mar Tirreno e che ha tanto da dire e tanto da mostrare. Si può partire da qui, insomma; l’offerta turistica può essere riqualificata proprio progettando una seconda vita per questa zona.
Bisogna guardare avanti; far tesoro degli errori del passato e iniziare a puntare sulle alternative. La natura è mite e benevola, in alcuni casi; sa autotutelarsi e sa rigenerarsi. Chi non riesce ad adattarsi subito ai mutamenti è proprio l’uomo, di qui il tentativo, spesso infausto, di dominare Madre Natura.
L’alto Tirreno cosentino è stato fortunato anche in questo. Lo dimostra il responso dei due professori universitari; lo dimostrano i fatti. Creare una riserva naturale sull’Isola Dino potrebbe essere un progetto? Bonificarla da tutto l’inappropriato cemento versato nei decenni passati, ridandole quel tocco selvaggio che gli è stato tolto, potrebbe essere l’inizio e la soluzione di molti problemi?
Anche dal Comune di Praia a Mare la pensano così e un dialogo con la Regione è stato avviato dal 2014, anno in cui il Comune ha riacquisito l’Isola nel proprio patrimonio. Poi si sa, le lungaggini burocratiche sono quelle che rovinano le speranze, anche le più semplici.
Ma proprio in queste ore apprendiamo un’altra importante notizia: l’avvistamento di una coppia di pesci tropicali del Mediterraneo nei fondali dell’Isola; evento che invita a tenere in considerazione un’altra risorsa che va tutelata e gestita, ossia, quella vasta area sottomarina che per troppo tempo è stata maltrattata.
Bastano questi elementi per chiederci: abbiamo davvero bisogno di altro o tutto è qui, a portata di mano? Dobbiamo per forza modificare ciò che c’è stato dato o basta togliere di mezzo il superfluo e goderci il panorama?

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04 settembre 2018. BONIFICHE DEL DOPO ESTATE: A PRAIA A MARE INGAGGIATA UNA DITTA ESTERNA. A CURA DI MARTINO CIANO
Ingaggiare una ditta per ripulire il territorio dai rifiuti abbandonati.
È il primo provvedimento che il Comune di Praia a Mare ha adottato dopo le partenze dei turisti di agosto. Insomma, il boom estivo finisce e i cocci li deve raccogliere l’Ente a spese della collettività.
Frigoriferi, materassi, sedie, calcinacci, buste della spazzatura, sono solo alcune delle “cose” che sono state disseminate lungo il territorio. Meta preferita degli incivili, le zone di periferia e anche le piazzole di sosta del tratto della SS18 che attraversa la Città dell’Isola Dino.
Il primo cittadino si è avvalso di un ampio reportage fotografico, frutto sia delle segnalazioni dei cittadini che degli agenti della Polizia Municipale. E c’è poco da stare allegri, perché ancora una volta bisogna sottolineare che l’inciviltà regna sovrana. Non è il territorio ad essere abbandonato o privo di controllo, ma sono le persone che mancano completamente di amor proprio e per l’ambiente. Il sospetto è che questa imbarazzante situazione non sia solo colpa di qualche turista indisciplinato, ma anche di qualche “autoctono” che camuffandosi tra la folla ha pensato bene di lasciare un po’ di spazzatura dove capitava. E non è solo un’ipotesi, visto che, gli agenti della Polizia Municipale adotteranno dei provvedimenti.
La notizia di questa immane pulizia di fine estate è trapelata dal Comune di Praia a Mare e l’amministrazione non è felice di questo provvedimento, perché ancora oggi appare difficile capire i motivi che spingono turisti e non a prendersi beffa delle più semplici regole del vivere comune.
Gli inquilini di piazza Municipio non ne fanno neanche una questione di soldi, anche se la spesa dell’intervento non era prevista, ma sbuffano in presenza di questo degrado che si potrebbe evitare, facendo ognuno la propria parte. Che il problema sia stato segnalato altre volte nessuno lo mette in dubbio, inoltre, nessuno può negare che ogni fine estate l’Alto Tirreno cosentino diventa una discarica a cielo aperto, come se uno sciame impazzito di cavalletta avesse lasciato la firma.
Senza porsi troppe domande, quindi, annotiamo anche questo sul nostro diario delle doglianze di fine estate. Altri soldi per garantire la bonifica del territorio; un degrado causato dall’inciviltà e da quella mancanza di buonsenso che, ahinoi, neanche un esercito all’opera con un massiccio rastrellamento riuscirebbe ad arginare.

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28 agosto 2018. FRANCESCO SCHIATTARELLI: PRESUNTO OMICIDA IN UNA PRESUNTA SOCIETA’. A CURA DI MARTINO CIANO
Ci furono i ragazzi della Grande Guerra; poi quelli che uscirono frastornati dalla violenza inaudita del secondo conflitto mondiale; poi i ragazzi di vita di Pasolini che preferirono il denaro alla conservazione della loro genuinità, frutto della solidarietà tra poveri; poi fu la volta della rivoluzione culturale, quel sessantotto che venne sopito con fiumi di droga che donarono gabbie artificiali e diritti senza libertà di coscienza. E potremmo continuare con gli esempi, fino a giungere ai nostri giorni.
Ogni generazione raccoglie tra le sue fila il meglio e il peggio dell’umanità, anche questa non sarà da meno e avrà da recriminare alla prossima la perdita di qualche valore, dicendo ai giovani che verranno “noi eravamo diversi”.
Francesco Schiattarelli, diciannove anni appena, presunto omicida di Francesco Augieri, nato e cresciuto nel quartiere Sanità di Napoli, è figlio di un contesto in cui la violenza vince, la necessità del riscatto sociale si basa su regole tribali, in cui il valore della persona si misura sulla forza e sull’annientamento dell’avversario. Ogni offesa assume il valore di “onta”.
Francesco Schiattarelli non va giustificato, deve essere punito senza nessuna attenuante, ma va anche recuperato e reinserito al di fuori di un ambiente che ha assorbito il peggio del contesto generale in cui tutti viviamo. Ma quale? È quel mondo in cui ognuno di noi sente il peso dell’annichilimento, della propria scomparsa imminente, della mancanza di una identità. È quel mondo in cui ognuno di noi crea la sua identità fittizia su Facebook, la sua immagine edulcorata, scevra di macchie. È quel mondo in cui ognuno di noi imita “eroi ignoranti” che attraverso immagini di bella vita, di pensieri scurrili, di violenza gratuita, di condivisioni di video e di messaggi contraddittori, ci assalgono e ci chiedono di essere un po’ come loro. E proprio attraverso questi continui inni alla felicità sfrenata e senza regole sta la “depressione” dei nostri giorni, in cui lo Xanax ha sostituito l’acqua.
Francesco Schiattarelli non ha fatto altro che imitare i suoi eroi; ne ha assunto talmente tanto le sembianze da credere di essere se stesso. Ciò non toglie nulla alla gravità di quanto avvenuto; i fatti restano quelli che abbiamo descritto finora e nessuna attenuante dev’essere concessa a chi si macchia di simili gesti. In questa epoca in cui tutti ci sentiamo soli e in cerca di eroi da imitare, anche se nessuno lo ammetterà, anche se le prove stanno proprio in quelle compulsive condivisioni di immagini, frasi e segni che dovrebbero attestare la nostra “unicità”, vale sempre il detto che “sventurata è la terra che necessità di eroi”. Qualcuno dirà che esiste il libero arbitrio, che ognuno sceglie. No! Oggi non si sceglie, si passa da una massa all’altra, da una chiesa ideologica all’altra. Nel mondo in cui la menzogna è verità e viceversa, il libero arbitrio è una libertà condizionata, spesso inattuale.

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25 AGOSTO 2018. LA TRAGEDIA DI DIAMANTE. UNA RIFLESSIONE. A CURA DI MARTINO CIANO

Giorni di rabbia, giorni di silenzio, giorni di sciacallaggio mediatico.
Si è sentito e si è letto di tutto sulla morte del giovane ventitreenne, accoltellato a Diamante nella notte tra martedì e mercoledì scorso.
L’indignazione corre veloce, ma ora ci vogliono le soluzioni e soprattutto anche una riflessione profonda su cosa sta accadendo nella testa della gente. Se venisse confermata l’indiscrezione che la rissa sarebbe partita da una “spallata”, allora dovremo alzare “bandiera bianca” e soffermarci sul senso di tante cose, che vanno al di là dello scontro politico.
Il controllo del territorio, l’anarchia che impera nel mese di agosto, la cattiva gestione delle seconde case, un’illimitata voglia di far baldoria che è solo simbolo di una “nevrosi collettiva”. Tutte cose di cui si può parlare, ma che la politica non può affrontare da sola, anzi, in alcuni casi, più tace e meglio è per tutti. Non saranno le ordinanze a salvare la Riviera dei Cedri; non saranno le belle parole e i buoni sentimenti a redimere tutti; in casi del genere bisogna valutare i fatti per quelli che sono, ossia, una morte frutto di un motivo banale.
La Riviera dei Cedri diventa un villaggio globale mal gestito e di cui ogni cittadino ha una parte di responsabilità. Inutile puntare il dito contro l’una o l’altra fazione, perché le carenze logistiche ci sono, ma è anche vero che continuiamo a favorire l’arrivo indiscriminato di persone che non possono essere controllate e alle quali non si possono dare servizi adeguati, serenità e tranquillità.
Ma tutto scaturisce da un criterio sbagliato, inestirpabile, ossia, l’idea che l’estate e solo l’estate sia la stagione-salvadanaio della nostra economia. Solo in estate per la Riviera dei Cedri possono esistere lavoro e disoccupazione zero? Solo l’estate può salvarci da quel senso di povertà che pervade tutta la nostra zona da ottobre a maggio?
Settembre è alle porte e già si preannunciano tavoli, incontri, analisi e discussioni, ma anche di questi annunci vorremmo vedere e toccare qualcosa. Ogni anno sono stati lanciati, ma poi poco si è fatto.
Che sia l’anno della svolta? E, soprattutto, anche se questo processo di confronto dovesse iniziare, c’era bisogno dell’ennesimo fatto di sangue per avvertirne l’urgenza?

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23 AGOSTO 2018. ATTI DI DELIBERATO VANDALISMO A PRAIA A MARE. A CURA DI MARTINO CIANO
Come Diogene che anche di giorno se ne andava in giro con una lanterna accesa in cerca dell’uomo giusto, così noi andiamo alla ricerca del turismo di qualità.
E badate bene, non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio o dar di matto dietro il solito piagnisteo, bensì, vogliamo solo raccontarvi un fatto. Praia a Mare, ore undici e trenta del mattino, riceviamo la telefonata di un operatore turistico, gestisce un ristorante sul Viale della Libertà, e ci dice che: “anche questa notte qualcuno si è divertito con i tavolini che lascio davanti al mio locale”.
Ci rechiamo lì e vediamo cosa è successo. Un “casino” come tante altre volte, tavolini accatastati, smontati, qualcuno rotto a calci; persino la cassettina esterna del contatore della luce elettrica è stata oggetto dei vandali. Meno male che nessuno ha toccato le vetrine. Quando arriviamo Carabinieri e Polizia locale se ne sono appena andati. I proprietari ci fanno sapere: “sporgeremo la solita denuncia contro ignoti, che vale poco o nulla”.
Ci sediamo un attimo con il titolare, Gianni, poche cose da dire, esausto per questi atti, che avvengono così senza nessun motivo. “Come si può lavorare in queste condizioni?”. È una frase ricorrente nel suo discorso, mette in luce l’esasperazione di una stagione turistica con tante ombre e poche luci. Inutile parlare sempre di qualità, se questa latita. Vero anche che in mezzo alla folla, a quell’immensa massa che trottola per l’Alto Tirreno cosentino soprattutto nelle due settimane centrali di Agosto, i lupi se ne stanno nascosti travestiti da agnelli, ma è pur vero che da anni ci sono zone franche che è impossibile attraversare, che è meglio scansare. Pensiamo al quartiere Fumarulo di Praia, pensiamo a piazza Stella Maris di Tortora, pensiamo all’area intorno alla Torre Talao di Scalea; insomma, ogni città ha il suo Purgatorio.
E i vigilantes? Qualcuno li invoca ma si sa che sono sempre pochi e soprattutto indifesi; difficile che possano far qualcosa contro ragazzini o adolescenti dalla virile violenza verbale, qualche volta anche “muscolare”, che amano la baldoria, la rissa, la sfida. Non basta una divisa o una pettorina per spaventare gli spavaldi. I tempi sono cambiati e la “buoncostume” è un corpo di polizia anacronistico che fa sorridere. Ma ogni autorità viene ormai derisa, è un fenomeno di cui parlano anche i sociologi, che rientra nel vasto discorso dell’emancipazione negativa. 

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